FORLI' - E' pronta la nuova giunta di Forlì, capitanata da Roberto Balzani. Ecco l'esecutivo: Giancarlo Biserna, vice sindaco (Lavori pubblici), Alberto Bellini (Ambiente), Emanuela Briccolani (Bilancio), Davide Drei (Welfare), John Patrick Leech (Cultura), Maria Maltoni (attività produttive), Paolo Rava (Urbanistica), Valentina Ravaioli (Politiche giovanili e sport), Gabriella Tronconi (Istruzione), Katia Zattoni (Decentramento e partecipazione).
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Nessun rapporto col passato. Nessun componente della precedente giunta comunale è stato confermato. I nomi sono dieci (due in meno della giunta Masini), cinque uomini e cinque donne. Dei nuovi assessori cinque sono iscritti a partiti, gli altri cinque no. I professori universitari sono tre, col sindaco diventano quattro. "Molti di voi immaginavano che questo non potesse accadere, ma è avvenuto col consenso delle forze politiche e del Pd: si è portato a compimento un laboratorio politico", spiega Balzani.
Deleghe non ancora assegnate. Riconosce la forte carica innovativa, Balzani: "Mi rendo conto che possano sembrare scelte inusuali", continua. Tra i nomi scelti il meno atteso è probabilmente quello di John Patrick Leech, docente di lingua inglese alla Scuola superiore di Lingue moderne per Interpreti. A lui Balzani ha affidato anche la delega al progetto "Forlì città europea". Le deleghe non sono state ancora assegnate, "perché - spiega Balzani - ci dobbiamo incontrare e vedere i carichi di lavoro", ma già si possono individuare le aree di competenza. Il primo cittadino precisa, però, che ci sarà un assessorato al centro storico.
Ci sarà una consulta di maggioranza. "Ci sono vari criteri per costruire una giunta, badando agli equilibri, alla rappresentanza, questa invece è costruita per il programma" spiega Balzani. Che mette
le mani avanti sul fronte politico: "Faremo una consulta di maggioranza, con appuntamenti ritmati, non uno ogni sei mesi e sarà finalizzato agli indirizzi, il collegamento con la maggioranza resta", assicura il sindaco. Di fatto nessun politico è in giunta. Neanche il criterio delle preferenze ha trovato riscontro nelle scelte di Balzani: "Gli eletti in consiglio comunale - risponde Balzani - sono espressioni del territorio, vengono dal basso, la maggioranza politica avrà una funzione importante: mi rendo conto che può essere una cosa strana rispetto a quel che accadeva prima, ma che sarebbe successo era stato detto durante il percorso, non è un esito imprevisto".
Molti assessori part-time, non lasceranno i loro lavori. Molti degli assessori non saranno full-time, lo precisa lo stesso Balzani. "Se si cercano delle competenze alte non si può chiedere un sacrificio umano: anche questa è una sfida, nel nord sono molto diffuse le giunte non a tempo pieno", rileva il sindaco, spiegando che non tutti si prenderanno l'aspettativa dai rispettivi lavori. E ancora una volta puntualizzando che "da noi non era molto praticato".
Nessuno strappo coi partiti. Il primo cittadino prosegue spiegando che "tutto è avvenuto col consenso dei partiti e del Pd e non contro i partiti e il Pd". "Mi sono attenuto alle premesse della campagna elettorale, con una parità totale di genere, è la prima volta che capita nella storia dell'amministrazione forlivese", continua. In ogni caso, conclude Balzani "al sindaco è stato consentito liberamente di fare la giunta". In Consiglio comunale si libererà il posto di Giancarlo Biserna dell'Italia dei Valori, che sarà sostituito da Federico Balestra. Anche Katia Zattoni (Pd) non siederà tra i banchi dei consiglieri lasciando il suo posto a Luca Pantieri.